SPID e registro elettronico: la mozione per il Collegio docenti contro l’obbligo dell’identità digitale privata

Sempre più scuole impongono l’accesso al registro elettronico e alle piattaforme ministeriali solo tramite SPID o CIE. Ma si tratta di strumenti di identità digitale privata: il cittadino ha la facoltà, non l’obbligo, di attivarli (art. 64 CAD). Nessuna norma e nessun articolo del CCNL impone a docenti e ATA di possedere SPID, smartphone o connessione dati per lavorare.

Obbligare all’uso dello SPID personale per fini di servizio significa:

  • scaricare sui lavoratori costi che spettano al datore di lavoro;
  • mescolare dati personali e professionali, con rischi per la privacy;
  • violare il diritto alla disconnessione, imponendo di tenere sempre attivo un dispositivo privato per i codici OTP.

Le alternative esistono: credenziali di servizio interne oppure uno SPID ad uso professionale fornito dalla scuola a proprie spese, come previsto dalle linee guida AgID.

Pubblichiamo un modello di mozione da presentare al Collegio docenti, da adattare alla propria scuola. Invitiamo docenti e RSU a scaricarlo, farlo circolare e metterlo all’ordine del giorno del prossimo collegio.